Sergio “Alan D.” Altieri è uno degli assi portanti dell’immaginario di genere in Italia. Per molti versi, il lavoro che ha svolto e continua a svolgere in ambito fantastico, poliziesco e spionistico (non solo come autore, ricordiamo che è anche traduttore e che ha rivestito per una lunga e memorabile stagione, dal 2006 al 2011, il ruolo di Editor del mass market Mondadori, lavorando a stretto contatto con Giuseppe Lippi per Urania e le sue sorelle Urania Collezione e la compianta Epix, e curando le altre collane da edicola made in Segrate, Il Giallo Mondadori, I Classici del Giallo, Segretissimo e Segretissimo-SAS, senza tralasciare l’importantissima esperienza borderline de Il Giallo Mondadori Presenta…), può essere accostato a quello di un ingombrante omonimo, punto di riferimento del western e non solo: l’immenso Sergio Leone. Non a caso Oreste Del Buono, oltre a definirlo “il più americano degli scrittori italiani”, coniò per lui l’appropriata definizione di spaghetti techno-thriller.

Alla prossima NextCon, inserita nella cornice della Italcon di Bellaria, sabato 26 maggio Altieri sarà ospite d’onore, avendo accettato l’invito del curatore della convention connettivista Sandro Battisti. Vogliamo cogliere l’occasione per riproporvi un’intervista ormai storica rilasciata da Altieri al defunto blog Uno Strano Attrattore (perduto, come “lacrime nella pioggia”, con la chiusura della piattaforma di Splinder) e parlare della sua opera, che da allora si è arricchita di importantissimi tasselli, non ultima l’ambiziosa e micidiale Trilogia di Magdeburg. Per consentire ai lettori una più facile fruizione di questo mini-dossier su Altieri, abbiamo pensato di dividerlo in due parti. Il post odierno è quindi dedicato a tracciare un profilo dell’autore e della sua opera, eclettica e variegata. Domani invece riproporremo la lunga intervista di cui sopra, che nel frattempo non ci sembra invecchiata di un solo minuto.

Nato a Milano nel 1952, Altieri si è laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico della sua città nel 1976 e ha esercitato la professione di ingegnere per sei anni, continuando a coltivare la passione per la scrittura. Del 1981 è il suo esordio con Città Oscura (prima edizione Dall’Oglio, edizioni successive per Mondadori e Tea), un thriller apocalittico ambientato in una Los Angeles livida e futuribile, oggetto di una sfrenata speculazione edilizia da parte di una tentacolare connection affaristica strettamente intrecciata agli ambienti politici, e al contempo bersaglio della furia degli elementi. Seguono a stretto giro sempre per Dall’Oglio Alla fine della notte (1981) e L’occhio sotterraneo (1983), successivamente pubblicati anche da Tea, ma nel frattempo l’editore fa pervenire a Dino De Laurentiis, l’ultimo grande produttore cinematografico italiano, una copia di Città Oscura. De Laurentiis rimane folgorato dalle capacità di scrittura e dall’inventiva pirotecnica di questo autore ancora giovane ma a dir poco promettente e lo recluta per la sua casa di produzione. Dal 1983 Altieri si trasferisce così a Los Angeles e fino al 1987 segue importanti progetti cinematografici nelle vesti di story editor e produttore esecutivo: tra i diversi titoli a cui si trova a collaborare menzioniamo almeno L’anno del dragone, Atto di forza, Dune e Velluto Blu. Nel decennio successivo si dedica a tempo pieno all’attività di sceneggiatore: tra i suoi lavori, anche un adattamento purtroppo mai realizzato de L’anno del sole quieto, capolavoro del 1970 di Wilson Tucker, con un punto di vista particolarissimo, malinconico e molto pessimista sugli effetti collaterali del viaggio nel tempo, con cui sicuramente Altieri deve aver provato da subito una certa sintonia.

Della seconda metà degli anni ’80 sono Corridore nella pioggia (1986, Dall’Oglio, poi Tea) e L’uomo esterno (1989, Mondadori, poi Corbaccio e Tea). Nel 1990 riprende l’affresco sospeso tra presente e futuro, costantemente in bilico sull’orlo del collasso finale, conosciuto come Pentalogia di Los Angeles: al momento ne fanno parte, oltre al citato Città Oscura, il seguito Città di ombre (1990, Dall’Oglio, poi Tea), Kondor (1997, Corbaccio, poi Tea, vincitore del Premio Scerbanenco per il miglior poliziesco italiano dell’anno) e Ultima luce (1995, Corbaccio, poi Tea), che insieme compongono una sorta di storia del crollo prossimo venturo del sistema occidentale, attraverso una prospettiva inedita che scava negli eventi secondo una prospettiva frattale. Il collasso della nostra società viene esaminato secondo tutte le possibili angolazioni: sociale, economica, ambientale, militare. I suoi fan attendono spasmodicamente l’uscita del “terzo” volume della serie, Città di tenebre, che andrà a coprire i fatti compresi tra il secondo (Città di ombre) e il quarto capitolo (Kondor) e a sciogliere alcuni nodi rimasti insoluti.

Tra il 1998 e il 2000 escono per Segretissimo Campo di fuoco, Ultimo muro e Victoria Cross (tutti ristampati da Tea), serie di spy thriller di grande successo incentrata sullo sniper del SAS Russell Brendan Kane. Altieri si occupa inoltre della prestigiosa traduzione dei racconti di Dashiell Hammett e Raymond Chandler per i Meridiani che Mondadori dedica ai due maestri del poliziesco, rispettivamente nel 2004 e nel 2005. Di Hammett traduce anche i romanzi, sempre per Mondadori: Raccolto rosso (Red Harvest, 1929), La maledizione dei Dain (The Dain Curse, 1929), La chiave di vetro (The Glass Key, 1931), L’uomo ombra (The Thin Man, 1934). Dal 2001 traduce inoltre i romanzi di George R. R. Martin delle acclamate Cronache del ghiaccio e del fuoco.

I suoi ultimi lavori nell’ambito della narrativa lunga comprendono il cruento e avvincente affresco della Guerra dei Trent’Anni dispiegato nella citata Trilogia di Magdeburg: L’Eretico (2005), La Furia (2006), Il Demone (2007). L’autodistruzione e l’apocalisse, elementi fondanti della poetica dell’autore, vengono qui declinati sullo sfondo storico dell’Europa del 1618-1648, intrecciando le vicende dei personaggi ai tragici eventi che dilaniarono il continente, con sfumature che spesso richiamano un cupo fantastico. Tea ha avviato dal 2008 la pubblicazione sistematica della sua narrativa breve, raccogliendone annualmente i racconti editi e inediti in eleganti volumi corredati dalle prefazioni dell’autore: sono usciti in questa veste Armageddon (2008), Hellgate (2009), Killzone (2010), Underworlds (2011). Warriors. Le nuove furie è annunciato per il 2012. Il nostro esperimento di rivista internazionale, Next International (2009), comprende inoltre la versione inglese di Contatto con il nemico (Contact with the Enemy).

Altieri collabora anche con Carmilla on line, con articoli che spaziano dalla critica letteraria e cinematografica alla geopolitica, di cui segnaliamo per la loro complessità e l’ampiezza della disamina almeno le serie AmeriKa Dämmerung? e Death Economy, che vi consigliamo caldamente di recuperare.

Quello che seguirà domani è un estratto dall’intervista rilasciata da Sergio Altieri a uno Strano Attrattore nel 2004.