Giunsero come una pestilenza sospinta dai venti galattici.
Nessuno sapeva da dove venivano, nessuno sapeva dove stavano andando, nessuno sapeva neppure per certo se fossero umani. […]
Avevano molti nomi: alcuni se li erano inventati loro, altri no. Quello che aveva fatto presa era Zingari delle Stelle.
Il mio compito era scovarli. Naturalmente, nessuno mi aveva detto come mi sarei dovuto comportare quando li avessi presi, perché di solito non infrangevano nessuna legge. Cuori, sì; sogni, senz’altro. Ma leggi?

Mike Resnick è un noto e prolifico scrittore americano di fantascienza, che ha al suo attivo circa duecento racconti e più di cinquanta romanzi, oltre ad aver vinto ben cinque premi Hugo e un Premio Nebula. Profondo conoscitore di favole e leggende, spesso trae spunto da questi archetipi per la trama e i personaggi delle sue opere, caratterizzate da un altro elemento immancabile, un sottile e brillante umorismo.

Ricordi (Keepsakes, edito sia in italiano che in inglese da 40k) ha per protagonista Gabriel Mola, veterano e solerte investigatore sulle tracce degli misteriosi Zingari delle Stelle, una razza aliena che minaccia la tranquillità della Repubblica, benché in modo assai inconsueto. Queste creature non intendono conquistare la Terra né tramano fini bellicosi, bensì compaiono all’improvviso alle persone in difficoltà, promettendo il proprio aiuto a risolvere pressoché ogni dilemma e problema e chiedendo in cambio… “In effetti commerciavano in sofferenza”, scrive l’autore.
Insieme al nuovo assistente, Jebediah Burke, che si rivelerà fondamentale grazie al suo approccio inedito all’indagine, Gabe dovrà non solo cercare di far cessare le incursioni degli Zingari, ma comprendere chi siano veramente e quale sia lo scopo, la logica che muove il loro agire.

Un breve romanzo molto interessante, dalla trama suggestiva, con personaggi singolari; una storia toccante che sa far sorridere ma anche riflettere. Ben riuscita la contrapposizione tra i due investigatori, ciascuno portavoce di differenti modi di considerare il tema dell’altro, l’alieno, che rispecchiano idealmente il contrasto tra un orientamento più tollerante e comprensivo, quasi antropologico, rispetto a una posizione più intransigente e rigorosa.

In questa antinomia prorompe una terza voce, quella degli Zingari delle Stelle, che si rifiutano di essere considerati dei nemici, ostili agli esseri umani, men che meno dei ladri. Tale confronto tra più punti di vista aiuta il lettore a comprendere quanto sia complesso dare un giudizio definitivo a priori su un comportamento, soprattutto se fuori dai canoni tradizionali, senza cercare di investigarne e capirne le intime ragioni. Una questione che rispecchia anche un problema sociale odierno e suggerisce l’importanza di un ascolto proattivo dell’altro, senza essere accecati dai pregiudizi o dall’ottusità delle consuetudini; un tema che altresì potrebbe essere sintetizzato in uno spinoso interrogativo che tanto è stato presente in letteratura, fin dall’antichità: è più importante l’etica o la legge?

Resnick si focalizza inoltre su un altro argomento, quello del ricordo, rimarcando il senso e il valore delle memorie e dell’esperienza, patrimonio essenziale di ciascun individuo, e riflettendo parallelamente su come la perdita della capacità di provare e custodire emozioni, in tutto in loro spettro, possa mettere in pericolo la nostra umanità stessa, rischiando di non essere più in grado di interagire empaticamente con l’altro, ridurci a vacue larve deprivate di ciò che dà senso all’esistere. Inevitabile menzionare in tale frangente il film di Michel Gondry Eternal Sunshine of the Spotless Mind (titolo infelicemente tradotto in italiano con Se mi lasci ti cancello), che investiga in maniera simile il significato e l’importanza del sentire e del ricordo, ma anche la loro profonda ambivalenza in senso assoluto e nei rapporti interpersonali.

Un libro, quindi, denso e ben riuscito, avvincente come una detective story e ricco di un’ironia che sa alleggerire e rendere intrigante la lettura e tematiche di per sé non lievi.